Existimabant enim se habere a Sole spiritum, a Luna corpus, a Marte fervorem, a Mercurio sapientiam et verbum, a Iove temperantiam, a Venere voluptatem, a Saturno tarditatem
Credevano infatti di ricevere dal Sole lo spirito, dalla Luna il corpo, da Marte l’ardore, da Mercurio la sapienza e la parola, da Giove la temperanza, da Venere il piacere, da Saturno la lentezza.
Beda spiega perché i pagani diedero ai giorni della settimana i nomi dei pianeti.
Venus, luminis venustate, quam ex solis vicinitate percipit, suo cernentes allicit aspectu.
Venere, con la bellezza della luce che riceve dalla vicinanza del sole, attira chi la guarda con il suo aspetto.