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Blue Is the Warmest Color

2013

·

Abdellatif Kechiche

·IMDb

Categorie editoriali

Coming of ageAdattamento
Tratto daLe Bleu est une couleur chaudediJulie Maroh

Droghe presenti

TobaccoAlcohol

Trama

Lille, nel presente del film. Adèle frequenta il liceo, mangia spaghetti a casa dei genitori operai e cerca di adattarsi alle attese delle amiche. Un fugace incrocio con una ragazza dai capelli blu la porta dai sogni a un bar lesbico, poi a Emma, studentessa d'arte. La relazione accompagna Adèle fino al lavoro da maestra, mentre la distanza di classe, ambizione e desiderio apre una frattura. Emma le insegna persino a mangiare ostriche; anni dopo, di Adèle resta un nudo appeso alla parete di una galleria.

Love Story

Adèle ha quindici anni e viene da una famiglia operaia di Lille; Emma è una studentessa d'arte poco più che ventenne, cresciuta in un ambiente borghese. Si incrociano per strada e si ritrovano in un bar lesbico, dove Emma la sottrae ad avance insistenti fingendosi sua cugina. Il desiderio è immediato, assoluto e le segna.

Recensione

Abdellatif Kechiche e Sofian El Fani tengono la Canon C300 a pochi centimetri dai volti. I campi e controcampi sono ripresi insieme da due camere, così ogni esitazione resta disponibile al montaggio. La pelle arrossisce, il naso cola, la bocca mastica spaghetti o ostriche. Il blu passa dai capelli di Emma alle luci del locale, poi scolora con il rapporto. Il corpo di Adèle diventa il luogo del racconto.

Adèle desidera Emma prima di conoscerne il nome, in un incrocio di sguardi fra due marciapiedi. La passione le offre un linguaggio e insieme espone la distanza sociale tra loro. A casa di Adèle si mangiano spaghetti e si parla di lavoro; dai genitori di Emma arrivano ostriche, vino e discorsi sull'arte. Quando convivono, Adèle cucina per gli ospiti e resta ai margini del salotto. Emma cerca una carriera; Adèle vuole insegnare e trattenere l'intimità. Il tradimento con Antoine porta alla luce una solitudine già entrata nella coppia.

Le riprese durarono cinque mesi e produssero 750 ore di materiale. A Cannes 2013 la giuria assegnò all'unanimità la Palma d'oro a Kechiche e, per la prima volta, anche a Léa Seydoux e Adèle Exarchopoulos. Il finale lascia Adèle uscire dalla mostra con un abito blu, mentre Samir la cerca nella direzione sbagliata. La macchina da presa osserva la sua figura allontanarsi: l'amore è finito, la vita suggerita dal titolo francese continua fuori campo.