Trama
Alla periferia di una città greca, in un tempo sospeso, tre figli adulti vivono segregati nella villa dei genitori. Cassette registrate insegnano che il mare è una poltrona, gli aerei sono giocattoli e i gatti divorano le persone. L'arrivo di Christina incrina il sistema: un cerchietto fosforescente e le videocassette di Jaws e Rocky IV spingono la Figlia Maggiore a imitare Hollywood, spezzarsi un canino con un manubrio e cercare l'uscita.
Love Story
La Figlia Maggiore ha circa vent'anni e vive reclusa in Grecia; Christina è la guardia che il Padre porta per soddisfare il Figlio. Si incontrano durante quelle visite. Christina baratta un cerchietto luminoso per un rapporto orale: il desiderio nasce come scambio asimmetrico e accende nella ragazza una fame di immagini e fuga.
Recensione
Yorgos Lanthimos e Thimios Bakatakis girano in 35 millimetri e formato 2,35:1. La macchina resta statica, vicina agli attori, e spesso taglia le teste fuori quadro. Il giardino luminoso, la piscina e la grande villa danno spazio ai corpi addestrati: gare di resistenza, esercizi, danze. Lanthimos progettò questa apertura visiva per ottenere una claustrofobia esposta, delimitata da una siepe alta.
Christina entra bendata e viene pagata dal Padre per il Figlio. Quando cerca piacere altrove, trasforma il sesso in baratto: un cerchietto per un rapporto orale, poi videocassette per un altro. La Figlia Maggiore assorbe quel mercato e lo replica con la sorella. Il desiderio diventa la prima informazione capace di sfuggire al vocabolario paterno. La famiglia reagisce sostituendo l'estranea con l'incesto, ultimo ingranaggio di un controllo che assegna perfino i corpi.
Dogtooth vinse il Prix Un Certain Regard a Cannes nel 2009 e arrivò alla candidatura all'Oscar per il miglior film in lingua straniera. Era il secondo lungometraggio di Lanthimos dopo Kinetta. Il restauro in 4K, ricavato dai negativi originali di macchina e suono, è stato supervisionato dal regista. L'ultima inquadratura fissa il bagagliaio dell'auto davanti alla fabbrica: la fuga resta chiusa dentro un rettangolo immobile.