Trama
Palermo, 2012. Giulio trascorre le giornate tra scuola privata, Facebook e motorini, mentre a casa i genitori parlano un'altra lingua. Dopo un bacio all'ex, forza una lacrima, si scatta un selfie e lo pubblica. Con Ketty, detta Ketticè, guida fino a Bonagia e spende venti euro al giorno sotto la statua di Padre Pio: un anno scolastico intero diventa compagnia esclusiva, lontano dagli sguardi degli adulti.
Love Story
Giulio ha sedici anni e vive in un palazzo storico di Palermo, figlio di aristocratici; Ketty, sua coetanea di estrazione popolare, ha fama di provocare risse. Lui se ne affascina: ogni giorno vanno a Bonagia a comprare erba sotto la statua di Padre Pio. Il loro è un rifugio esclusivo dalla noia e dal giudizio degli adulti.
Recensione di Lovexposure
Ho visto il film in anteprima mondiale al FEVI a Locarno, a poche poltrone di distanza dal regista, il produttore e gli attori, tra cui Monica Bellucci e Guadagnino. Ne sto vedendo un po' in media 3 al giorno e per ora questo è l'unico che mi ha fatto venire i brividi (di solito un ottimo segno). Lo posso comparare, tra i film visti al festival, solo con Wild at Heart e Two Lovers (2008). Lo inserisco tra i coming of age che ho selezionato per la lista Lovexposure
È in definitiva un film molto divertente, nonostante sia drammatico, che si lascia guardare anche due volte di seguito. Infatti domani tornerò in sala. È la seconda opera di Giovanni Tortorici, classe 1996, palermitano, che era stato assistente di Luca Guadagnino su We Are Who We Are e che da Guadagnino si è fatto produrre sia questo sia l'esordio Diciannove. La storia è ambientata a Palermo nel 2012, con Berlusconi ancora sopra la testa di tutti, e il titolo viene dal nome di Ketty come suona in dialetto siciliano.
Gli attori sono incredibilmente reali, tanto che rivedendoli poi dal vivo dopo il film quasi deludeva vederli comportarsi al di fuori del mood principale che avevano nel film. Infatti Salvatore Gallina e Rachele Testagrossa sono stati trovati attraverso una lunga selezione di streetcasting, e Monica Bellucci, che nel film fa la madre di Giulio, in conferenza stampa ha detto esattamente questo, che i due ragazzi sono naturali e spontanei. Oltre ai protagonisti anche tutti gli altri sono stati portati a mostrare se stessi senza che ci fossero momenti di recitazione teatrale che rompessero l'incantesimo di sentirsi davvero parte della scena con tutti i modi di fare autentici. Anche Bellucci del resto si presenta in pigiama e pantofole come una madre che ha smesso di curarsi, dentro una famiglia aristocratica che la soffoca, e per quel ruolo ha vinto il Pardo per la miglior interpretazione.
Il rammarico più grande per me è stato vedere come Elena sia caduta a causa di Giulio che non ha saputo starle vicino... Quando all'inizio del film lei arriva in moto con l'invidia degli amici di Giulio l'ho trovata solare e bellissima. Ketticè invece l'ho vista prima dal vivo che nel film e ho subito capito che era la protagonista perchè porta già le vibez da diva. Giustamente nella storia non si fa mettere i piedi in testa da nessuno e sembra anche più strong di Giulio nel reggere la canna avvelenata dai chimici, raccontando solo comicamente di aver voluto scacciare uccelli inesistenti. Consigliato a tutti gli amanti del genere.
Esce in Italia il 3 settembre con Piper Film.