Trama
Arcata, California. Elaine Parks, vedova e praticante di magia, arriva in una città che tollera la stregoneria e cerca un uomo che la ami senza riserve. Invita il professore Wayne nella sua baita, gli fa bere una pozione di allucinogeni e, la mattina dopo, lo seppellisce con un flacone di urina e un tampone usato. Seduce anche Richard, marito dell'amica Trish, finché lui si uccide in vasca. Il poliziotto Griff la invita a cavallo; a una festa del solstizio celebrano un handfasting con anelli abbinati. Quando lui rifiuta la sua pozione, Elaine lo pugnala e sogna un matrimonio a cavallo di un unicorno.
Love Story
Elaine è giovane vedova e strega ad Arcata; Griff è il poliziotto che trova Wayne sepolto con un flacone di urina e un tampone. Si conoscono a cavallo e al solstizio celebrano un finto matrimonio con anelli abbinati. Lei lo ama già; lui non ricambia. L'ossessione predatoria, già fatale ad altri, culmina quando lo pugnala.
Recensione
Anna Biller firma regia, sceneggiatura, montaggio, produzione, musiche e gran parte dei costumi: un film d'autore costruito a mano, stampato da negativo 35 mm, con palette Technicolor e luce dura da Hollywood classico. La superficie è rosa, seta e tea room; sotto c'è una tesi su quanto costi, per una donna, reclamare il diritto a essere amata senza restituire lo stesso fuoco.
Samantha Robinson porta Elaine con precisione da femme fatale: parlata, trucco, lingerie e un narcisismo che uccide quando l'incantesimo funziona troppo bene. Griff resiste dove Wayne e Richard collassano, e proprio quel rifiuto fa esplodere il bisogno. Il finto matrimonio al solstizio, con anelli abbinati regalati dalla coven, è il momento in cui la favola e l'indagine si sovrappongono senza scampo.
La critica ha riconosciuto il gioco: omaggio ai thriller anni Sessanta e indagine contemporanea sui ruoli di genere. Robinson è finita nella lista del New Yorker delle migliori performance del XXI secolo. Presentato a Rotterdam nel 2016, il film è uscito in 35 mm e ha costruito un culto intorno a quel lavoro artigianale.